30 Novembre 2021
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VENETO, IL MEDIOEVO CHE AVANZA



La scuola è laica, pubblica e gratuita, non lo dico io ma la Costituzione.

L'assessora Elena Donazzan non ha evidentemente recepito sufficientemente il significato di alcuni articoli (o forse tutti) della Costituzione.

Me ne dispiaccio perché in due occasioni (quando propose la festa della famiglia naturale e quando esortò tutti i genitori degli studenti stranieri a condannare i fatti di Parigi) invitai l'assessora (con altrettante note recapitate alla pec della Donazzan) a non imporre il pensiero personale attraverso iniziative istituzionali approfittando del proprio ruolo, perché facendo così proponeva lo stato etico, un crimine da condannare senza indugi.

Parole buttate al vento, me ne rendo conto.

L'assessora Donazzan torna quindi alla carica, traducendo in delibera un'iniziativa promossa da tre consiglieri del Centro Destra Veneto – Autonomia e Libertà Veneto, Andrea Bassi (ex Lista di Flavio Tosi), Stefano Casali (avvocato, ex vicesindaco di Verona ed ex Lista Tosi) e Fabiano Barbisan, eletto nella Lista Zaia.

Un regolare bando di concorso che prevede fino a 250 euro per ogni presepe che verrà istituito in ogni singolo istituto. Per incentivare la tradizione cristiana.

Ancora una volta si vuole imporre il personale pensiero con una iniziativa istituzionale, un nuovo tentativo da parte di chi rappresenta lo Stato, di imporre un'etica unica per tutti, in questo caso un'etica cattolica. Ancora più grave perché l'imposizione è nei confronti di bambini, incapaci di valutare autonomamente.

Non importa all'assessora Donazzan, se le scuole sono sprovviste delle sufficienti dotazioni fondamentali come la carta igienica, la carta per le fotocopie e altro ancora, e si tira avanti solo grazie alla buona volontà dei genitori che provvedono ad acquistare a proprie spese quello che manca.

Non importa all'assessora Donazzan, se le scuole non sono in sicurezza e necessitano di manutenzione e che la sicurezza dei nostri figli non è garantita come dovrebbe.

Per l'assessora Donazzan sono solo dettagli che non la riguardano.

All'assessora interessa solo salvaguardare la “sua” tradizione cristiana, che non è la nostra, e che comunque non è contemplata sulla nostra Carta Costituzionale.




Laicitalia è un'associazione di promozione sociale che intende dare origine ad azioni, anche giudiziarie, nonché iniziative culturali e di divulgazione, che abbiano lo scopo di concretizzare la difesa dei diritti costituzionali e dei diritti umani, nella costante riaffermazione del supremo Principio di Laicità.
L’Associazione intende operare nelle scuole e nelle università, in contesti pubblici e privati, nelle istituzioni pubbliche e nelle associazioni private.
Iscritta al registro associazioni della regione Lazio al nr 1944.Nel logo di Laicitalia è raffigurato l'albero della libertà, simbolo della rivoluzione sociale che ci proponiamo per liberare il nostro Stato dalle ingerenze clericali.
Componente della Consulta Trentina per la Laicità delle Istituzioni.
Componente del Comitato VIA LE MANI DALL'INOPTATO.
Componente del Comitato Venezia Laica.
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