14 Luglio 2024
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COMUNICATO STAMPA

LAICITALIA prende atto del comportamento oscurantista evidenziato dalle dirigenze dei due carceri veneziani (S.M. Maggiore e Giudecca) che hanno innalzato un muro reticente alle nostre proposte di erogazione del servizio di Assistenza Spirituale Non Confessionale.


LAICITALIA non può non esprimere sdegno per l'ennesimo episodio di discriminazione che vede negato – in questo frangente - il diritto alla spiritualità per quei detenuti che non appartengono ad alcuna confessione religiosa. E sono tanti, lo dimostrano i risultati ottenuti dalla medesima iniziativa intrapresa presso il carcere di Lecce dove la dirigenza si è dimostrata molto più attenta ai diritti dei carcerati.

LAICITALIA nel ribadire la propria indignazione per l'atteggiamento posto in essere dalle istituzioni carcerarie di Venezia, coglie l'occasione per ricordare che la spiritualità attiene a tutti gli esseri ed è indipendenza dalla credenza. La spiritualità attiene alla capacità di astrazione del pensiero che si manifesta anche nella assenza di riferimenti trascendenti e nella assoluta razionalità; il suo significato più semplice è il concetto che oltre alla materia tangibile esista un livello spirituale di esistenza, dal quale la materia tragga vita, intelligenza o almeno lo scopo di esistere; può arrivare ad includere la fede in poteri soprannaturali (come nella religione), ma anche no, ponendo sempre l'accento sul valore personale dell'esperienza.

La nostra azione di tutela dei diritti costituzionali e umani, nella costante riaffermazione del supremo Principio di Laicità, non si fermerà di certo per colpa di due dirigenti, rappresentanti dello stato, che agiscono nel disprezzo dei diritti primari della persona.
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Compila il modulo e invialo a sbattezzo@laicitalia.it
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